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Guida

Alberobello e i trulli: guida ai rioni Monti e Aia Piccola

Come visitare Alberobello: i due rioni dei trulli, patrimonio UNESCO, e cosa cambia fra la zona turistica e quella abitata.

Alberobello conserva oltre millecinquecento trulli, le costruzioni in pietra a secco con la copertura conica in chiancarelle. Dal 1996 è patrimonio mondiale UNESCO.

**Perché esistono**

La tecnica della pietra a secco, senza malta, è antica e diffusa in tutta la Murgia dei trulli. Ad Alberobello la concentrazione è unica: la spiegazione più accreditata lega la costruzione a secco alla possibilità di smontare rapidamente gli edifici, aggirando i tributi sui nuovi insediamenti in epoca feudale.

**I due rioni**

Il **Rione Monti** è il più esteso, con circa mille trulli lungo le vie in salita. È anche il più turistico: molti sono botteghe e negozi di souvenir. Salendo fino in cima si arriva alla chiesa di Sant'Antonio, costruita anch'essa a forma di trullo negli anni Venti.

L'**Aia Piccola** è dall'altro lato di via Indipendenza: circa quattrocento trulli, in gran parte ancora abitati. È molto più silenzioso e dà un'idea più fedele di come si viveva qui.

**Da non perdere**

Il Trullo Sovrano, l'unico a due piani, oggi museo. La Casa d'Amore, prima costruzione in muratura del paese. Il belvedere di piazza del Popolo, il punto migliore per la fotografia d'insieme dei tetti.

**Consiglio pratico**

Alberobello è meta di gite in pullman: fra le 10 e le 16 i rioni sono molto affollati. Chi arriva presto la mattina o resta per la sera trova un paese completamente diverso, con i coni illuminati.
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